Silenzi Scritti - Silencios Escritos

Hiram Barrios e Donato Di Poce
Silenzi scritti raggruppa 14 aforisti contemporanei: 7 italiani e 7 messicani.

Ognuno ha scelto 10 aforismi senza precedenti per questa raccolta. La richiesta non ha proposto avere un tema specifico, invece, il silenzio senza essere l’asse tematico, è presente in quasi tutti gli autori, forse perché la scrittura aforistica ha legami inaspettati (e insoliti) con il silenzio.

Ne hanno parlato: 

Leccecronaca.itLenguajeperu.peCronachedellacampania.itRdbitacoradevuelos.com.mxMilano.repubblica.itLa Gazzetta del Mezzogiorno


"Amiamo le parole perché prima erano silenzi 
Escribir es habitar una cárcel. Leer es construir un refugio"

Donato Di Poce

Casa Editrice: i Quaderni del Bardo
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AUTORI

Autori Messicani / Autores mexicanos: Anna Kullick Lackner  - Armando González Torres  - Benjamín Barajas  - Geney Beltrán - Carlos Francisco Gallardo Sánchez - Hiram Barrios - Yolanda García Arenas

Autori Italiani / Autores italianos: Fabrizio Caramagna - Alberto Casiraghy - Camillo Cuneo - Donato Di Poce - Stefano Elefanti - Sandro Montalto - Giovanni Ronzoni

Dal testo in catalogo della mostra Icone Pop, Milano, Galleria della Libreria Popolare di via Tadino, 2014 a cura di Donato Di Poce

INTRODUZIONE

Questa antologia mostra alcuni dalle strade abituali dell’aforisma che si scrive ai nostri giorni, sia in Europa, sia in America; sia in italiano o forse in spagnolo. L’aforisma di demarcazione poetica che ricorre all’osservazione ellittica, al confronto analogico oppure al contrasto paradosso, si trova nella penna di Fabrizio Caramagna, Donato Di Poce, Alberto Casiraghy, Anna Kullick Lackner o Armando Gónzalez Torres; l’aforisma di demarcazione etica che mette in dubbio i valori in tempo, a volte con umorismo, a volte ironicamente o con sarcasmo, si trova in Benjamín Barajas, Geney Beltrán, Camilo Cuneo o Sandro Montalto; l’aforisma concettuale, di demarcazione epistemica, che cerca di essere uno strumento cognitivo, emerge in Carlos Francisco Gallardo Sánchez, Giovanni Ronzoni oppure in Yolanda García Arenas. Le tendenze si incrociano, ovviamente. Tale classificazione non vuole essere limitante neanche cerca classificare agli aforisti, unicamente vuole evidenziare alcune linee guida presenti tra gli autori compresi…”


“…Silencios escritos reúne a 14 aforistas contemporáneos: 7 italianos y 7 mexicanos. Cada uno ha seleccionado 10 aforismos inéditos para este compendio. La convocatoria no propuso tema alguno, sin embargo, el silencio, sin ser el eje rector, está presente en casi todos los autores, quizá porque la escritura aforística matiene vínculos inesperados (e inusitados) con el silencio. Esta antología muestras algunos de los caminos habituales del aforismo que se escribe en nuestros días, ya en Europa, ya en América; ya en italiano, ya en español. El aforismo de corte poético, que recurre a la observación elíptica, a la comparación anaólogica o al contraste paradójico, se encuentra en la pluma de Frabrizio Caramagna, Donato Di Poce, Alberto Casiraghy, Anna Kullick Lackner o Armando González Torres; el aforismo de corte ético, que cuestiona los valores en turno, a veces con humor, a veces con ironía o con sarcasmo, se halla en Benjamín Barajas, Geney Beltrán, Camilo Cuneo o Sandro Montalto; el aforismo conceptual, de corte epistémico, que busca ser un instrumento cognoscitivo, descuella en Carlos Francisco Gallardo Sánchez, en Giovanni Ronzoni o el Yolanda García Arenas. Las tendencias se cruzan, por supuesto. Esta clasificación no pretende ser limitante ni busca encasillar a los aforistas, sólo intenta destacar algunas orientaciones presentes entre los autores incluidos…”

Dalla Introduzione di Hiram Barrios

ELOGIO DELL’AFORISMA

“…U. Eco, a proposito di uno dei più bei libri di Aforismi mai pubblicato (S. J. Lec: Pensieri Spettinati, Bompiani, 1984), scrisse: “ …un libro che si recensisce (e si raccomanda) leggendolo ad alta voce”, evidenziando con una girandola scoppiettante di citazioni, i bagliori di alcuni aforismi scelti a caso.

Con questo gesto linguistico metteva in risalto le caratteristiche più evidenti di ogni aforisma e cioè l’effetto sorpresa e la dimensione ludica. Ma c’è stato un altro aspetto fondamentale dell’Aforisma che solo il genio di Karl Krauss poteva esprimere:

 “ L’Aforisma non coincide mai con la verità; o è una mezza verità o una verità e mezzo”.

C’è in questo aforisma la rivelazione di un surplus linguistico-esistenziale, una metafora significante, la scelta della brevità come conquista e come scelta stilistica; l’elevazione ad uno status letterario autonomo, la determinazione di un vero e proprio “genere”…”

 

Umberto Eco, a propósito de uno de los libros de Aforismos más bellos nunca antes publicado (S. J. Lec: Pensieri Spettinati, Bompiani, 1984), escribió: “…un libro que se revisa (y se recomienda) leerlo en voz alta”, señalando con un trepidante rehilete de citas, los destellos de algunos aforismos elegidos para el caso.

 Con este gesto lingüístico ponía de relieve las características más evidentes de cada aforismo, a saber, el efecto sorpresa y la dimensión lúdica. Pero ha habido otro aspecto fundamental del Aforismo que sólo el genio de Karl Krauss podía expresar:

“El aforismo nunca coincide con la verdad; o es una verdad a medias o es una verdad y media”.

Hay en este aforismo la revelación de un excedente lingüístico-existencial, una metáfora significante, la elección de la brevedad como conquista y como elección estilística; la elevación a un status literario autónomo, la determinación de un verdadero y auténtico “género…”

Dallo scritto di Donato Di Poce