“Io abito la possibilità-
Una casa più bella della prosa-
Più ricca di finestre-
Superbe-le sue porte-”
E. Dickinson
“Io abito la possibilità”, mi viene sempre in mente questo verso di E. Dickinson ogni volta
che vedo un lavoro di Antonella Prota Giurleo.
Antonella Prota Giurleo nasce a Milano nel 1949. Vive e lavora a Corsico (Mi), a
Sormano (Co), e in giro per il mondo. Artista, curatrice e promotrice culturale di rara
raffinatezza ed eleganza, che sa unire ai temi delle culture di genere e di pace, tematiche
etiche, civili, ambientali e solidali, in un fare che prende spesso forma dal recupero e dal
riciclo di materiali e dal suo abbraccio delle ferite del mondo. Leggiamo insieme una sua
dichiarazione di poetica:
“ Il filo, il gomitolo, sono da tempo presenti nel mio fare arte. E' stato per me bellissimo
scoprire, di avere, in qualche modo, mantenuto le tracce dell'anguana, pur non sapendone
nulla. Come se le relazioni e i saperi femminili si tramandassero intuitivamente.
Amo i verbi che, nella lingua Italiana, esprimono il ricordo. Ricordare, con il cuore;
rammentare, con la mente; rimembrare, con le membra, con il corpo. E so che è possibile
dimenticare, scordare, ma non esiste il contrario di rimembrare. Che sia attraverso il
corpo, le membra che, talvolta, riappaiono al presente memorie del passato? “.
L’Artista, ha esposto in numerose personali e collettive (Italia, Spagna, Finlandia, Romania,
Belgio, Slovenia, Turchia, Marocco, Messico, Perù, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cina,
Corea, India, Malesia, Giappone).
Ha curato in Italia i Simposi di arte contemporanea di Scampia, di Sormano e di Cesano
Boscone, in Palestina il simposio àll’Università di Betlemme, ha partecipato a residenze
artistiche in differenti paesi (Italia, Finlandia, India, Romania, Francia, Austria, Cina).
Attualmente insieme alla sua inesauribile attività di organizzatrice, curatrice e promotrice
culturale, dirige è presidente della Fondazione Sormani/Prota Giurleo ETS.
La Fondazione Sormani Prota Giurleo ETS è stata costituita nel settembre 2019. Nello
stesso mese è stata presentata al pubblico la Casa dei quadri a Sormano (Como) che avrà
anche una funzione di valorizzazione delle competenze per il lavoro volontario e delle
attività qualitativamente riconosciute in ambito artistico culturale.
La casa dei quadri è pensata come punto di riferimento e luogo di conservazione di opere
di artiste e artisti moderni e contemporanei.
L’arte incontra/libera le persone: sembra questa la vera mission etica ed estetica di
Antonella che da Corsico a Sormano, da Milano a Scampia, è un’inesauribile corsara di
bellezza, solidarietà ed educazione all’arte, sia che si tratti di coinvolgere artisti, persone
private della libertà, poeti, ragazzi e ragazze difficili di quartieri degradati, Rom, è sempre
in prima linea, per portare bellezza ed esperienze di CreAttività ovunque.
Conosco e seguo il lavoro di Antonella da oltre un ventennio e spesso mi ha onorato della
sua attenzione e coinvolgimento (dal progetto A Oriente alla presentazione di Poesie alla
sede regionale della CGIL a Sesto S. Giovanni, dalla presentazione del mio progetto
“Archivio Internazionale Taccuini d’Artista e Poetry Box” a Sormano, alle varie
presentazioni di miei libri d’arte e poesia presso la biblioteca OSTINATA a Milano), alla
sua poliedrica attività con entusiasmo, ed empatia.
Oltre alla Dickinson citata all’inizio di questo testo critico, c’è un altro personaggio
grandissimo che mi ricorda e a cui mi fa pensare l’attività Corsara, Empatica, Avvolgente e
CreAttiva di Antonella ed è al semiotico e storico della cultura Jurij M. Lotman ed in
particolare alla sua opera dal titolo: “Il girotondo delle muse” (Moretti & Vitali, 1998), non
solo per la tesi di fondo affermata nel libro “lo scambio fra un linguaggio estetico e l’altro,
il costruirsi del sostrato di valori di ogni sistema culturale”, ma con una pensiero espresso
in particolare da Lotman: “un’opera d’arte, nel contesto del suo insieme naturale, convive
con opere non solo di altri generi ma anche di altre epoche”(pag. 26), che sembra essere
la sintesi ideale dell’impegno culturale e artistico di Antonella Prota Giurleo.
E questo pensiero e agire danzante, contaminatorio e collettivo lo ritroviamo soprattutto
nelle Installazioni, nei Teleri, negli eventi di mail art e nei libri d’artista di Antonella Prota
Giurleo che sembra aver trovato in queste espressioni artistiche la strada a lei più
congeniale e brillante.
La Mail Art, è uno degli strumenti utilizzati da Antonella (senza dimenticare che in Italia è
stata divulgatrice e porta-bandiera di questa Arte, Anna Boschi, che ha organizzato per
anni a Castel S. Pietro Eventi memorabili di Mail Art) che ne incarna pienamente lo spirito,
fatto di condivisione, di cooperazione tra artisti internazionali, di assoluta democrazia e
libertà. Opere scambiate gratuitamente per posta o e-mail intorno a temi specifici, sociali,
civili, letterari, spesso con valenza politico/educativa. Opere che vengono poi custodite da
chi ha organizzato la convocazione, a testimonianza del fatto che l’Arte è fatta per
circolare, per aggregare, per dare significato a un agire artistico collettivo, lontano dal giro
delle case d’asta, dalle gallerie e dal mercato dell’arte.
I libri d’artista sono senz’altro i suoi Intermedia privilegiati, in cui la sua poetica tocca i
vertici della fantasia e CreAttività sia per l’uso dei materiali (il filo è l’elemento sempre
presente e caratterizzante anche l’intreccio estetico ideologico, ma anche refili, trucioli
bottiglie di vetro da cui inviare messaggi e poesie al mondo), che per l’interscambio con la
parola e i libri o copertine di riviste ( spesso usati come base su cui successivamente
intervenire poeticamente ed esteticamente).
Nei libri d’artista di Antonella si evidenziano una poetica delle piccole cose, e una cultura
del libro (spesso manipolato, assemblato, contaminato) insieme a scintille di umanità,
comete del desiderio, trucioli di scrittura e di grazia bambina e uno spirito pedagogico e
attenzione al riciclo di materiali poveri. Ne nascono leporelli e Poetry Box di rara
raffinatezza, Cubi libri che irradiano collage, cuciture esistenziale e filamenti cosmici per un
nuovo mondo possibile in una visione polisemica e olistica della vita e dell’Arte.
Etica ed Estetica della Relazione con l’Altro e l’Oltre: E’ questo il senso che ho
voluto dare al titolo di questo testo critico: “L’Arte e la danza delle possibilità” che si può e
si deve leggere anche con “L’Arte è la danze delle possibilità”, il luogo delle libertà assolute
e degli incontri estetici, etici, emozionali, l’esatto contrario dei totalitarismi politici e
religiosi.
La relazione tra uomini e idee è al centro di questa estetica/etica, intesa come dialogo tra
arti e saperi e come modalità d'esistenza (intersoggettività responsabile), ma anche come
apertura all'altro, alla non-identità, al diverso da noi, agli invisibili e clandestini. Esplorare i
sentieri rischiosi, oscuri e incerti della relazione, nelle sue varie forme, sembra offrire
all'uomo d'oggi un'interessante possibilità per accedere ad una dimensione realmente
aperta, libera, civile e comunitaria.
La Arendt nell’analizzare i processi nefasti del totalitarismo, vide e analizzò i momenti
decisivi di tale processo (antisemitismo, imperialismo e trasformazione plebiscitaria delle
democrazie) e li interpretò come effetti di una complessiva de-politicizzazione della cultura
moderna. A questa analisi va aggiunto a mio avviso il problema della globalizzazione delle
lobby di potere economico ma non dei diritti civili, il persistere di Teocrazie e
fondamentalismi religiosi, i pericoli del non governo democratico dell’Intelligenza
Artificiale, lo strapotere dell’economia finanziaria su quella reale.
La nostra contemporaneità, sembra andare verso un orizzonte di autoannientamento
(Guerre, Riscaldamento del pianeta, alluvioni, disastri ecologici, minacce nucleari, violenza
politica) a cui l’uomo non sa opporre la sua volontà di dialogo, liberazione e di creatività
positiva, il suo saper costruire la pace e vivere nella bellezza della convivenza civile
multietnica e multiculturale e del rispetto reciproco delle civiltà. L’Arte e la poesia, il
mondo della cultura uomini, sono gli ultimi argini a questo straripamento autolesionistico e
Artisti come Antonella si oppongono a tutto questo non tanto con nuove idee estetiche ma
con un fare estetico, una praxis creativa e pedagogica di creazione e condivisione della
bellezza e sembra proprio che il bisogno di relazione con l’altro e l’oltre, l’impulso verso
l’empatia e la natura, un mondo fatto di gioia e di colori, sia il nucleo CreAttivo e Poetico di
Antonella. Vediamone qualche esempio.
La passione per i libri e le parole hanno portato l'artista anche in Perù, invitata dall’Istituto
Italiano di Cultura, dove ha presentato la mostra personale LibRertad, libRertà. Donatella
Airoldi scrive, nel catalogo dell'esposizione “le opere presentate, tutte riferite in vario
modo alla lettura, abbracciano simbolicamente alcuni degli aspetti più significativi
dell’esistenza, delle donne in particolare, che vanno dal quotidiano al sogno, dalla morte
all’Utopia. L’atteggiamento, il senso sotteso, l’induzione di pensiero sono i legami “forti”
che uniscono tra loro questi lavori fino a formare un grande affresco allegorico sulla vita”.
Mostra Lima Istituto italiano di cultura
Passione per la lettura che si evidenza anche nel progetto della Casa editrice A Oreinte
presentato all'Università Statale di Milano e nell'iniziativa Arte e Letteratura nei libri
d’Artista svoltosi nel 2017 presso la sezione femminile della Casa Circondariale di San
Vittore a Milano.
Cristina Rossi scrive, nel comunicato stampa, “Si può ben dire che gli artisti, tra le loro
opere, amino in particolare i libri d’artista perché questo manufatto, sobrio e preziosissimo,
frammento che svela sottovoce il nucleo della ricerca propria di ciascuno declinata nella
raffinata e irripetibile variante dell’oggetto libro, consente un momento intimo e libero
nell'incontro con altre espressioni artistiche dove la carta diventa quella materia tangibile
che incanta”.
Nel corso di questa iniziativa ho letto un mio testo
Il mondo è solo un riflesso
D'infiniti mondi che non conosciamo
Che accogliamo nel silenzio dell'anima
E nella speranza di un'altra vita.
(Donato Di Poce)
Un interesse forte quello tra arte e lettura che si evidenzia anche nei simposi laddove sia
nell'attività individuale dell'artista che nella proposta e conduzione dei laboratori, come nei
recenti collages, la pagina scritta trova sempre un suo ambito.
Antonella Prota - Giurleo (Biografia)
Nata nel 1949 a Milano, ha frequentato Brera. Ha insegnato Educazione artistica dal 1968
al 1990, dedicandosi nello stesso tempo all’attività politica e alla pratica politica della
relazione tra donne. Dal 1996 pratica la pittura, realizza installazioni ed espone le sue
opere.
Lavora a partire dall’appartenenza di genere e dal senso che per lei hanno le relazioni con
le altre persone e con il mondo; esprime la possibilità di costruire vita e arte in armonia
con sé stessa, con le persone, con la natura.
Le sue opere costituiscono un percorso che si snoda attraverso i temi delle culture di pace
avendo grande attenzione alle tematiche ambientali, in un fare che prende spesso forma
dal recupero e dal riciclo di materiali. A ciò aggiunge una specifica ricerca sull’utilizzo di
materiali ecocompatibili; lavora su questa ricerca e sui temi di una relazione rispettosa con
la natura sia a livello individuale che in relazione con altre artiste e artisti italiani e
stranieri. Ha curato per il sito d’arte di Oltreluna la rubrica Natura e cultura ed ha
collaborato con il sito d’arte spagnolo Boeck 861. Collabora saltuariamente con le riviste
italiane Leggendaria e Noi donne.
Artista e curatrice, ha esposto in numerose personali (Italia, Finlandia, Francia, Istituti
Italiani di cultura di Messico e di Perù) e collettive (Italia, Spagna, Finlandia, Romania,
Belgio, Svizzera, Slovenia, Turchia, Russia, Georgia, Marocco, Messico, Perù, Argentina,
Brasile, Cile, Colombia, Cina, Corea, India, Malesia, Giappone).
Ha organizzato simposi (In Italia e in Palestina) ed ha partecipato (Italia, Finlandia, India,
Romania, Francia, Austria, Cina) a residenze artistiche.
Conduce laboratori di arte e libri d’artista in biblioteche, librerie, carceri, sedi di
associazioni.
Alcune sue opere sono in possesso di istituzioni private e pubbliche, Archivio Libri d’Artista
F. Fedi e G. Gini (Mi) e Archivi di libri d’artista di Anna Boschi, di Lamberto Carovita, di
Calogero Barba, di Maddalena Castegnaro, di Andreina Argiolas. Biblioteca centrale di
Lugano, Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, Ist. Italiano di Cultura di Lima,
Università di Betlemme, Centro cultural Villa Mostoles, Centro poesia biblioteca Berja
Almeria, Archivi Mail Art Ruggero Maggi (MI), Archivio Internazionale Taccuini d’Artista &
Poetry Box di Donato Di Poce (MI), Lineadarte-officina creativa (NA) , Cooperativa Occhi
aperti di Scampia, Centro Hurtado di Napoli, Istituto dei Tumori Milano, Fondazione
Sormani Prota – Giurleo.
E’ presidente della Fondazione Sormani/Prota-Giurleo
***
Milano, 17/07/2024

